Che cosa è l'Archivio Partecipato?

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Oggi l'Archivio è on-line in una versione programmatica, che vuole ascoltare i vostri suggerimenti. Per tre mesi raccoglieremo riflessioni, le vostre proposte, le vostre indicazioni, anche tecniche.

Da questa esperienza scriveremo un sintetico vademecum di istruzioni, che renderà l'Archivio maggiormente accessibile.

Prendetene dimestichezza, dunque, giocateci, collaudatelo e mandateci le vostre segnalazioni a organizzazione@reteitalianaculturapopolare.org.

Il progetto di sviluppo della piattaforma web della Rete Italiana di Cultura Popolare, attivo dal 2011, ha previsto, fino ad oggi, la creazione e la gestione di una community web, lo sviluppo di una web radio ( www.tradiradio.org ) e la realizzazione di un Archivio Partecipato.

Questa sezione permetterà agli iscritti di caricare  video, testi, fotografie, musiche, interviste con i “maestri” della cultura popolare, feste e tradizioni, giochi e modi di lavorare, ricerche a proposito di cibo e artigianato e tutto ciò che potrebbe essere condiviso da ricercatori, artisti, studenti e singole persone.  Nell’archivio confluiranno in prima battuta tutti i materiali raccolti nel corso delle attività della Rete.

L’archivio si propone inoltre di mettere in rete, con la collaborazione dei legittimi proprietari e promotori, alcune raccolte italiane dei maggiori studiosi e personaggi della cultura popolare, prevedendo anche lo sviluppo di un sistema di collegamento degli archivi preesistenti.

Il primo a cominciare questo archivio “dal basso” è stato proprio Tullio De Mauro, che ha donato al progetto parte del suo archivio personale di linguistica. Molti altri lo stanno seguendo, insieme alle scuole, ai gruppi, ai ricercatori e agli appassionati. 

L’archivio prevede infine un’apertura tecnica e progettuale ad altre piattaforme gemelle di altri paesi e territori, che saranno sviluppate sull’esempio della struttura italiana. Tra i primi enti interessati, con cui il progetto è già in fase di realizzazione, segnaliamo la Generalitat de Catalunya, che metterà in Rete più di 10.000 tra feste e riti catalogati.

Grazie ad una interfaccia per dispositivi mobili, si potrà con facilità e in modo diretto caricare materiali sull’archivio partecipato: basterà scaricare sul proprio dispositivo l’icona della Rete che collegherà direttamente all’archivio: in un click le vostre foto, video e ricerca saranno on line.

Il progetto sta sviluppando inoltre percorsi formativi, in collaborazione con i MIUR regionali, all’interno delle scuole di primo e secondo grado, relativi ad alcuni riti e feste dei propri territori, che permettono di riattivare l’attenzione e la partecipazione delle nuovi generazioni nei confronti della propria comunità di appartenenza. Esempio fra tutti, il lavoro nella Provincia di Grossetano, ed in particolare nel Liceo Statale A. Rosmini, che ha condotto allo sviluppo di una ricerca e alla creazione di un documentario video, studiato e realizzato dagli stessi ragazzi, dal titolo “Santa Caterina. Un fuoco che non muore. Un punto di vista liceale per una tradizione popolare”, dedicato al rito della Focarazza di Santa Caterina, nel Comune di Roccalbegna. Tali materiali saranno, mano a mano, caricati on line in Archivio dalle stesse scuole e istituti.

Una nuova idea di archiviazione, non più solo connessa alla conservazione e catalogazione, ma finalizzata allo scambio e alla relazione, utilizzando gli strumenti caratteristici deisocial, quali l’interazione, la partecipazione, la possibilità di condivisione dei materiali. 

Provvederemo quindi a caricare sull'Archivio i volumi integralmente digitalizzati rendendoli completamente fruibili, ove consentito dalle leggi in vigore sui diritti di autore.

E' possibile visionare il catalogo in SBNWeb della Rete Italiana di Cultura Popolare utilizzando la finestra di ricerca CERCA IN LIBRINLINEA.

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