La Rete Italiana di Cultura Popolare è un’associazione di promozione sociale che opera su base locale, nazionale e transnazionale. Una delle sue principali missioni statutarie è quella di mettere in relazione territori, enti locali, associazioni, scuole, biblioteche, cittadinanza attiva e singoli operatori, attraverso una serie di azioni che promuovano politiche socio-culturali attente ai saperi tradizionali. Distanti dalle banalità della retorica nostalgia del passato ma strumento di appartenenza, attraverso cui leggere un'idea culturale sempre più spesso ridotta a mero oggetto di consumo e non espressione di una "comunità".

La Rete organizza e promuove diversi progetti che lavorano sul senso del "fare comunità", in un costante dialogo tra passato e presente. Una particolare attenzione è data alle nuove generazioni, con dispositivi che hanno l’obbiettivo di ritessere i legami tra esse e la storia dei propri territori, utilizzando gli strumenti dell'ascolto, della narrazione e della restituzione. Il principio è quello di mettere in evidenza il compito di ogni generazione, come testimone di saperi e delle pratiche da tramandare e accogliere.

La responsabilità della conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione della cultura di appartenenza devono quindi essere considerate un impegno personale e un dovere sociale. Queste azioni non possono essere delegate per intero a pur importanti attività artistiche e significativi beni materiali. Il modo d'intendere l'operato della Rete si basa sulla condivisione di regole della cultura , spesso inconsapevoli, nel vivere quotidiano, fatto riti, feste e necessità di appartenenza.

 

Presidente
Chiara Saraceno
 
Vice Presidente
Daniele Valle
 
Consiglieri
Paola Francesca Leon
Serena Foracchia
Ezio Dema
 
Direttore
Antonio Damasco
 
Comitato Scientifico
Valter Giuliano
Ugo Perone
Paolo Apolito
Gianluigi Bravo
Salvatore Colazzo
Tullio Telmon
 
Delega specifica “Intercultura” a Serena Foracchia