La Rete Italiana di Cultura Popolare è un’associazione di promozione sociale che opera su base locale, nazionale e transnazionale. Una delle sue principali missioni statutarie è quella di mettere in relazione territori, enti locali, associazioni, scuole, biblioteche, cittadinanza attiva e singoli operatori, attraverso una serie di azioni che promuovano politiche socio-culturali attente ai saperi tradizionali. Distanti dalle banalità della retorica nostalgia del passato ma strumento di appartenenza, attraverso cui leggere un'idea culturale sempre più spesso ridotta a mero oggetto di consumo e non espressione di una "comunità".

La Rete organizza e promuove diversi progetti che lavorano sul senso del "fare comunità", in un costante dialogo tra passato e presente. Una particolare attenzione è data alle nuove generazioni, con dispositivi che hanno l’obbiettivo di ritessere i legami tra esse e la storia dei propri territori, utilizzando gli strumenti dell'ascolto, della narrazione e della restituzione. Il principio è quello di mettere in evidenza il compito di ogni generazione, come testimone di saperi e delle pratiche da tramandare e accogliere.

La responsabilità della conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione della cultura di appartenenza devono quindi essere considerate un impegno personale e un dovere sociale. Queste azioni non possono essere delegate per intero a pur importanti attività artistiche e significativi beni materiali. Il modo d'intendere l'operato della Rete si basa sulla condivisione di regole della cultura , spesso inconsapevoli, nel vivere quotidiano, fatto riti, feste e necessità di appartenenza.