Oltre a ci la percezione pubblica sui rifugiati che è largamente condivisa dai media principali e gli interessi politici spesso presentano i rifugiati con connotazioni negative. Il rifugiato è prevalentemente visto come l “altro”che minaccia i nostri valori di liberà e tradizioni.

Nel frattempo noi stiamo dimenticando o forse trascurando l’importanza della storia delle migrazioni nella realizzazione dell’Europa Le istituzioni che si occupano di patrimoni culturali rivestono un ruolo significativo quando si tratta di documentare e raccontare le storie dei popoli. Ma queste istituzioni raramente si relazionano con le comunità dei rifugiati e perdere le loro storie rispetto a queste istituzioni rende i rifugiati non sufficientemente coinvolti e rappresentati nelle città dove vivono. Lo scopo di questo progetto è di dar vita a un processo di cambiamento rispetto a queste presentazioni e percezioni.

L’obiettivo principale di questo progetto consiste in: raccogliere, memorizzare, rendere fruibile e presentare le esperienze di vita  di almeno 160 rifugiati (cittadini di paesi terzi) in quattro città europee per presentare queste storie in modo artistico a un pubblico generico, agendo in modo che sia  le istituzioni pubbliche che le comunità di rifugiati siano  direttamente coinvolti in  questa presentazione. Un secondo obiettivo è quello di portare a termine una ricerca Delphi (ndt: metodo di indagine scientifica che si svolge in più fasi tramite la valutazione di esperti) in 8 città europee sulle esperienze di partecipazione culturale da parte di rifugiati e come sviluppare ulteriori strategie n questo settore.