Nella raccolta poetica "Spunticchianno..." Luigi Nussio, come dichiara nel titolo dell'opera ("spunticchiare" indica in dialetto romanesco l'azione di "dare punti"), intende ricucire gli abiti lacerati della nostra deteriorata società. Per questa sua satira di costume Nussio non si limita, da vero poeta romanesco, alla facile invettiva o al duro ammonimento, ma si avvale di una più attenta e sicura gamma di toni e atteggiamenti, dal sarcastico all'aspro, dal tenue al grave, dal mordace all'ironico.
Alla Prefazione di Giuseppe Elio Ligotti e all'Introduzione dell'autore seguono due sezioni: nella prima sono raccolte poesie, proverbi, espressioni e modi di dire di Corneto (antico nome di Tarquinia, in provincia di Viterbo); nella seconda l'autore presenta i propri sonetti romaneschi.