Il Portale dei Saperi è in grado di evidenziare in maniera semplice e intuitiva un'idea di mappatura delle risorse professionali e le necessità del tessuto produttivo, grazie a un patto di responsabilità territoriale con le aziende, le associazioni, gli enti e le singole persone. Le amministrazioni, gli enti coinvolti, le imprese e i singoli cittadini sottoscrivono un Manifesto di responsabilità culturale come presa in carico della progettazione concreta per il miglioramento del proprio territorio, oggi, e per le generazioni future. La complessità e l’eterogeneità dei territori e dei soggetti coinvolti emerge attraverso l’uso di due strumenti fondamentali: le interviste e la scheda dei saperi.

La scheda dei saperi: quali contenuti

La scheda di rilevazione dei saperi è stata definita e organizzata attraverso un confronto ed una rielaborazione che ha visto coinvolti linguisti, economisti, antropologi, operatori sociali ed operatori culturali.
Le modalità di somministrazione consentono di approfondire ed entrare in una sintonia dialogica tra intervistatore ed intervistato, in modo da creare un clima di fiducia e scambio.
Gli intervistatori partecipano ad un breve corso di formazione condotto dalla Rete in modo che sappiano cogliere gli aspetti essenziali delle risposte e siano messi in grado di restituire l’intervista secondo un format comparabile e, poi, digitalizzabile e caricabile sul Portale.

La piattaforma tecnologica

Per rendere efficace, diffuso e utilizzabile il Portale dei saperi è indispensabile costruire una piattaforma digitale on-line che consenta la produzione/fruizione di un ampio archivio di documenti, inizialmente testuali, ma che in prospettiva dovrà arricchirsi di immagini e video (interviste, testimonianze, racconti…) che possano ancor meglio rappresentare la ricchezza e la complessità di questo immenso patrimonio immateriale.

Matching dei saperi e dei bisogni

Obiettivo del Portale dei saperi è anche far emergere competenze, saperi artigianali e culturali, predisposizioni e attitudini professionali utili al sistema economico locale.
E’ quindi obiettivo primario far interagire i due livelli: i “saperi degli altri” e le “esigenze del sistema economico”. Questo strumento vuole essere reso attivo in collaborazione con diversi attori sociali, pubblici e privati. L'obiettivo sarà quello di fidelizzare aziende e persone al progetto affinché, una volta registrato, un operatore del portale dei saperi possa innescare un meccanismo di attenzione periodica a profili dei saperi appositamente selezionati su parole chiavi e tag.

I partner e i territori

Ogni territorio deve essere circoscritto utilizzando il criterio di interesse dell’amministrazione a prendere in considerazione e attuare un programma politico volto alla volontà di promuovere una visione plurale di società comunitaria che includa le fasce deboli. La Rete richiede un appoggio logistico consistente in referenti istituzionali e mediatori nella comunità per periodici incontri in loco. Un alloggio che possa funzionare da ufficio, dato il coinvolgimento di associazioni, cooperative e diversi esperti nel settore sociale e culturale, ma anche come piccola foresteria per gli operatori.

Sabir

Riferito ai tirocini lavorativi, forniti in cambio di legami e l'inserimento di una comunità di prossimità. Il lavoro che si sviluppa con tutti gli attori sociali di un territorio ben determinato significa agire sul concetto fiduciario.
I beneficiari del progetto SPRAR hanno la possibilità di partecipare a percorsi di orientamento, volti a rafforzare la loro conoscenza del funzionamento del mercato del lavoro in Italia.
Uno degli strumenti che si mettono in campo è il tirocinio formativo, occasione per sperimentare concretamente un’esperienza di lavoro, durante la quale è possibile imparare o rafforzare le proprie capacità professionali.

Nel progetto Sprar di Torino nell'anno 2016 sono stati avviati circa 350 tirocini, in più tre associazioni di commercianti si sono impegnate a lavorare insieme per sviluppare percorsi di conoscenza e fiduciari in un borgo circoscritto.