icona-incontri-conIncontri, interviste e racconti

La cultura popolare è un arcipelago variegato: canti, danze, strumenti musicali, racconti, teatro, riti; la cultura popolare la incontriamo ogni giorno, ma non sempre ne siamo consapevoli. Incontro con…sarà lo spazio per acquisire la consapevolezza della nostra cultura popolare.

 

  

 

  •    A cura di: Massimo Zio
  •    Cadenza: una volta al mese – primo giovedì del mese

 

I TEMI DELLE PUNTATE ANDATE IN ONDA E IN PROGRAMMAZIONE

 

  • Giovedi 4 giugno 2015:  andremo alla scoperta delle tarantelle lucane raccolte da Ernesto Di Martino e Diego Carpitella nel 1952. Un repertorio dimenticato ma che abbiamo la possibilità di riscoprire grazie alla proposta musicale di Newpoli, gruppo di Boston, e al desiderio di Carmen Marsico, voce del gruppo, di riappropriarsi delle proprie radici musicali.
  • Giovedì 7 maggio 2015: in questa puntata raccontiamo, grazie ad una lunga intervista, il progetto di Anna Andreotti "Sur les traces de l'immigratiòn italienne en France", divenuto anche spettacolo-concerto, con la protagonista Margherita Trefoloni. Anna Andreotti ha deciso anni fa di far sua e trasmettere la storia delle persone di origine italiana che abitano la città di Montreuil. In dieci anni di vita trascorsi in questa città, l’ideatrice di questo progetto ha avuto modo di conoscere italiani di prima, seconda e terza generazione. 

  • Giovedì 2 aprile 2015: Cinzia Minotti e Dantina Grosso ci parleranno delle Spallate nel Sannio, famiglia di danze tradizionali diffuse in un'area che si estende tra Abbruzzo e Molise, che abbiamo avuto occasione di consocere durante il Campus di Cultura Popolare in Molise e in occasione della festa del Maya di Acquaviva Collecroce. 
  • Giovedì 5 marzo 2015: "Canusìa" in dialetto setino significa desiderio... e i Canusìa sono anche un duo composto da Mauro D'Addia e Anna Maria Giorgi. Per questa puntata di "Incontri con..." ci porteranno alla scoperta di un repertorio musicale meno conosciuto ma ugualmente ricco e pieno di curiosità, quello dei canti di Sezze e dei Monti Lepini.
  • Giovedì 5 febbraio 2015: Alessandro Sessa e Stefano Mannarino di San Lucido, paese della costa tirrenica cosentina, ci raccontano i suoni, i canti e la danza di questo paese di mare ma con tradizioni agropastorali, grazie alla presenza della montagna, vicinissima. In particolare parleremo della strina, il canto di questua e di benaugurio che si porta in giro per le campagne dall'inizio dell'anno fino al carnevale, periodo che coincide con la lavorazione del maiale. 
  • Giovedì 6 marzo 2014: Tradi Radio sta già raccontando i riti e le feste della Catalunya con "I percorsi di Arianna", a cura di Maddalena Portigliatti. Vogliamo continuare il viaggio in Spagna alla scoperta delle tradizioni di un'altra regione ricca di cultura popolare: la Galizia. Il termine ‘Argallada’, in gallego, significa ‘spontaneo’, ‘improvvisato’ e la spontaneità e l'improvvisazione sono due caratteristivi distintivi della musica di tradizione orale in ogni luogo in cui si svolge una festa. È infatti a seguito di numerose occasioni spontanee di ‘foliada’ (festa in gallego) che si forma il gruppo che abbiamo incontrato: gli "Argadalla", appunto, collettivo musicale tradizionale galiziano. Elemento essenziale della foliada è la ‘gaita’ (cornamusa) attorno alla quale si stringono tutti gli altri strumenti. Appassionati interpreti, iniziati alla musica e alla danza tradizionale fin da piccoli, attualmente tutti i membri di ‘Argallada’ si dedicano alla ricerca sul campo, al recupero e alla valorizzazione di sonate e canti popolari tipici della regione di cui ci parleranno durnate la prima punta di Incontro con.. 
In collaborazione con Martina Iacoangeli
  • Giovedì 8 maggio 2014: Giulianello, paese laziale tra Velletri e Artena, conserva uno dei canti della Passione tra i più antichi d'Italia, risalente ai primi decenni dell'anno Mille. La memoria di questo canto si è tramandata oralmente di generazione in generazione grazie alle contadine che ogni anno, il primo pomeriggio del Venerdì Santo, si riuniscono appena fuori dal paese e, in processione, si recano al Duomo, cantando. Testimoni di tale rito, oggi, sono le Donne di Giulianello, un "gruppo-non gruppo", composto principalemente da anziane contadine che hanno appreso il canto lavorando nei campi. L'incontro con le Donne, avvenuto in occasione della presentazione di un documentario dedicato proprio ai canti del territorio di Giulianello, è stato arricchito dalla presenza di Giovanna Marini, che per prima fece conoscere, fuori dal contesto locale, il canto della Passione....come si fa a continuare a far vivere il canto nel mutato contesto sociale che ha visto interrompersi l'apprendimento orale che avveniva nei campi?
  • Giovedì 5 maggio 2014: questo mese ci spostiamo a Santa Francesca, frazione del comune di Veroli, in provincia di Frosinone, dove una volta era fissato il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Incontreremo Dino Dell'Unto e Danilo Bove, dell'Associazione Culturale Bifolk, che ci racconteranno la storia delle ballarelle dei Monti Ernici, frutto di una ricerca, pubblicata lo scorso dall'Associazione, durata oltre 15 anni. Scopriremo attraverso le loro parole gli strumenti, i suonatori, il contesto sociale e alcuni aneddoti legati a queste musiche e questa danza.
  • Giovedì 3 luglio 2014: cos'è esattamente il canto spontaneo? Secondo Pierfranco Midali, cantore di Viganella, piccolo paese delle valli piemontesi, il canto spontaneo è quel canto che "due volte uguale non si ripete mai" perché cambia ad ogni esecuzione. E' quindi la forma di canto popolare più autentica e soprattutto più antica. Qual'è allora la situazione del canto spontaneo in Italia? Lo possiamo ancora ascoltare nelle strade, nelle piazze, nelle feste? E' quello che cercheremo di scoprire nell'odierna puntata grazie alle riflessioni del prof. Paolo Apolito, del nostro Comitato Scientifico, e del filosofo Alberto Madricardo. 

Le registrazioni sono state effettuate durante il Festival del Canto Spontaneo, a Salerno, per gentile concessione dello stesso Festival   

  • Giovedì 4 settembre 2014: ritorniamo in terra di Spagna ed esattamente nelll regione di Murcia, nel sudest, per conoscere la cuadrilla, gruppo spontaneo di suonatori, cantori e danzatori, che eseguono brani di tradizione orale appresi all'interno della propria famiglia o della stessa cuadrilla. Tradizione viva e ancora abbastanza diffusa in molti dei piccoli paesi della regione murciana, ogni cuadrilla è interprete solo del proprio repertorio. A raccontarci della cuadrilla, degli strumenti, dei canti, dei balli, delle feste e della storia di questa tradizione, saranno due suonatori tradizionali, Pedro della cuadrilla di Cuesta de Gos di Aguilas e Pedro Leandro della cuadrilla di Fuente Alamo.
  • Giovedì 4 dicembre 2014: Tradiradio questo mese vi porta all'estrema punta dello Stivale, in provincia di Reggio Calabria, nella Valle del Sant'Agata, ed esattamente a Cardeto per conoscere il sonu a ballu tipico di quell'area. Sarà Sebastiano Battaglia, presidente dell'Associazione Zampognari di Cardeto, a raccontarci dell'importanza della zampogna nell'Aspromonte meridionale, la modalità di svolgimento delle feste tradizionali e, in particolare, il significato della rota e del mastru i ballu.