icona-patrimoniIl Calendario dei riti e delle feste in Rete

Stare nel mezzo della festa, del rito, costruire un rapporto reale con le persone che organizzano e vivono  momenti eccezionali del calendario. Vi saranno inviati speciali e complici interni che ci porteranno dentro quel sentimento collettivo che una comunità esprime. Il tutto sarà in stretto dialogo con l'Archivio partecipato, in maniera che il nostro programma abbia il compito di scrivere quel calendario nazionale che non è mai stato scritto.

 

 

  •    A cura di: Antonio Damasco, Valter Giuliano, Valentina Padovan, Valeria Sherrer e i redattori sul territorio
  •    Cadenza: in occasione del Calendario dei Patrimoni in Rete

 

I TEMI DELLE PUNTATE ANDATE IN ONDA E IN PROGRAMMAZIONE

 

  • Lunedi 28 Dicembre 2015: Canta La Nina di Thiene . La Nina è un'antica tradizione della città di Thiene.La gente si incontra nei giorni che precedono il Natale nei quartieri della città e rievoca l'atmosfera natalizia dei tempi andati, cantando la Nina. È un'espressione popolare autentica, non uno spettacolo. Il fascino della Canta è dato anche dal fatto che nessuno sa chi ha composto la melodia e quando questa tradizione ha avuto inizio.

  • Giovedi 24 Settembre: La Sagra del Pane che si svolge a Piobesi Torinese è un appuntamento che si ripete ogni anno da tredici edizioni. Per tradizione viene organizzata in occasione dell'ultima domenica del mese di settembre.
  • Sabato 19  Settembre: Il Festival Regionale del Canto a Braccio di Borbona (RI)Tradiradio è stata a Borbona per testimoniare la poetica tradizione che per il decimo anno si ripropone nel Festival di Canto a Braccio ove oltre i Maestri della Poesia in Ottava Rima si è esibito Ambrogio Sparagna e i giovani suonatori di organetto del territorio borbontino.

  • Venerdi 28 Agosto: La Diretta della "Passione di Cristo di Sordevolo". Da due secoli si rappresenta a Sordevolo la Passione di Gesù che l'intera comunità dei Sordevolesi mette in scena in completa autonomia organizzativa e artistica. 

  • Lunedi 15 Giugno 2015: festa di San'Antonio e Tradizione delle Cente. La festa e celebrazione liturgica si svolgono ad Altavilla Silentina in provincia di Salerno il 13 giugno. Ogni anno, la statua di Sant'Antonio da Padova entra in tutte le case del paese in cui vengono allestiti tavolini con tovaglie di pizzo e cestini di fiori per rievocare il miracolo. La giornata inizia all'alba quando dalla varie contrade partono i fedeli con le tredici  "cente", ex voto a forma di barche di cera portate a spalla dai devoti.
  • Giovedì 30 aprile 2015: puntata dedicata agli antichi culti arborei, insieme al Maggio di Bajo Dora (TO) e alla Pagliara di Fossalto (CB).
  • Mercoledì 18 marzo 2015: tutti gli anni, il 18 e 19 marzo, a San Marzan di San Giuseppe, comune albanofono in provincia di Taranto, si festeggia la processione della legna e del falò. La devozione penitenziale  si esprime in modo collettivo con la processione delle legna  la quale  si conclude con un grande falò (“zjarri e mate”) di proporzioni imponenti, e l’esposizione delle “mattre”Il giorno della vigilia, gli abitanti, vanno in processione ognuno con il proprio carico ( un enorme tronco sulla testa o sulle spalle o le fascine di “stroma” o di “ saramienti”),  i carrettieri ( “ li travinieri”) con i grandi protagonisti  della processione: i cavalli addobbati per l’ occasione  e con il loro traino carico di fascine e sormontato da un’ effige del Patrono. Al termine della Messa serale il parroco, dopo la benedizione della legna ( fatta ai quattro lati della catasta, secondo i punti cardinali), accende il fuoco...
  • Giovedì 19 febbario 2015: domenica 15 febbraio ha avuto luogo il rito de "Gl'Cierv" di Rocchetta al Volturno, in Provincia di Isernia. Maschera zoomorfa molisana per eccellenza, il rito dell'Uomo Cervo, o meglio de "Gl'Cierv", si ripete l'ultima domenica di carnevale, datempo immemorabile, a Castelnuovo al Volturno, frazione del comune di Rocchetta a Volturno. Il rito de "Gl'Cierv"  rappresenta il  significato primordiale del carnevale, l'antichissimo mito dionisiaco, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta, dove, per la rinascita della natura, risulta indispensabile una morte sacrificale. I personaggi : Il Cervo, la Cerva, Martino, il Cacciatore, la Popolana, gli zampognari, il Maone, malefico personaggio delle tenebre che guida la processione  delle Ianare, streghe locali.
  • Sabato 31 gennaio 2015: Il programma dedicato ai Patrimoni Culturali italiani che hanno scelto di entrare in Rete arriva a Condove (TO) e a Monpantero (TO) per la tradizione di Fòra l’ours, presente nelle aree montane, non solo italiane ma anche di molti Paesi europei, che  simboleggia la cacciata dell’orso dalla tana ed il conseguente risveglio primaverile della natura. 
  • Lunedì 24 novembre 2014: in diretta dalle 18.00 per raccontare il rito della Focarazza di Roccalbegna (GR), patrimonio culturale in Rete. La Focarazza ha luogo a Santa Caterina la sera del 24 novembre, alla vigilia del "compleanno" di Santa Caterina d'Alessandria. La mattina presto gli uomini si recano nel bosco a tagliare la pianta prescelta ed alla sera avviena la benedizione da parte del parroco di una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo". Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta, quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d’appartenenza. Ogni partecipante s' impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione. Infine  il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti ed  in seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa. Quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri da dispedere nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola.
  • Dal 19 al 21 settembre 2014 - SPECIALE: in diretta dal Festival Regionale di Canto a Braccio, a Borbona (RI).  La Poesia a Braccio è una nozione dai molti nomi: poesia improvvisata, canto a braccio, canto in "bernesco", ottava improvvisata. “A braccio”secondo alcuni nasceva del fatto che i poeti solevano muovere le braccia durante l’esibizione. Secondo altri era un’unità di misura per le stoffe. L’idea di base è una poesia che viene creata inventando i contenuti nel momento stesso in cui si canta. Lo schema metrico è quello classico, l’endecasillabo già usato da Ariosto, Dante .. Quindi rima alternata per iniziare e rima baciata per le ultime due. E’ l’ultimo verso a dover essere ripreso dal poeta che proseguirà nel canto. Normalmente infatti sono più poeti a partecipare in una vera gara poetica. Non è un caso che Il canto a braccio sia denominato “ a contrasto”: oltre a doversi ‘attaccare all’ultima rima, il poeta che prende la parola dovrà sostenere la sua tesi (opposta a quella di chi l’ha preceduto) sempre usando i versi con maestria, per essere il più convincente possibile.
  • Mercoledì 30 aprile 2014: parliamo dei riti dei Maggi e dei riti arborei in diretta con la Festa del Maggio di Bajo Dora (TO). A Bajo lo spirito è sempre stato quello della Festa di Comunità: non piccoli gruppi che intrattengono la collettività ma tutta la comunità che fa festa insieme, nelle vie, nelle piazze ma anche nei cortili privati che si aprono a tutti: amici, nuovi ospiti e semplici curiosi. E si canta, tutti insieme i convenuti partecipano. Non esiste divisione tra chi canta e chi assiste. E così non sono necessarie pubblicità o inviti perché tutti sono sia protagonisti che spettatori.  
  • Domenica 9 marzo 2014: la figura zoomorfa dell’orso come simbolo del risveglio primaverile, è caratteristica di diverse regioni d’Italia, ed è talvolta ancoradiffuso sulle colline e nell’arco alpino con espressioni differenti legate ai prodotti difondamentale sostentamento o ai materialiusati nella vita quotidiana : di meliga (sfojass)di Cunico (AT), di piume a Cortemilia (CN).
    A Valdieri, in provincia di Cuneo, l'Orso è di Segale.
  • Domenica 16 febbraio 2014 - SPECIALE: la diretta del primo incontro Italiano tra maschere zoomorfe, avvenuta a Tufara (CB).  Per raccontarvi della tradizionale parata carnevalesca in cui il Diavolo, la maschera padrona di casa, incontrerà le maschere zoomorfe delle diverse zone della penisola, dai Mamutzones di Samugheo (OR) al Cervo di Castelnuovo al Volturno (Rocchetta al Volturno - IS), dall’orso di Jelsi (CB), ai Krampus (Diavolo delle Alpi), delle Maschere di Tricarico (MT) agli Urthos e Buttudos di Fonni (NU).
  • Sabato 8 febbraio 2014: i furgari, patrimonio culturale in Rete, in diretta su Tradi Radio. La festa dei Furgari, che si tiene ogni anno, senza interruzione, dal 1626, è dedicata a San Benedetto, allora vescovo di Albenga, che protesse la città dall’attacco dei Saraceni simulandovi un incendio e  dando così, a chi venisse dal mare, l’idea di una città già assediata. Immensi falò vengono preparati dai 16 rioni e accesi la sera. Nel pomeriggio i ragazzi di Taggia, mostrano coraggio e devozione, sparando i furgari, canne di bambù, piene di polvere da sparo  pressate, che vengono accese e fatte partire come razzi, riempiendo di cascate di luci il cielo.
  • Giovedì 16 gennaio 2014: il rito dell' accensione della Fòcara, patrimonio culturale in Rete, in diretta su Tradi Radio. La storia della Comunità novolese è fortemente caratterizzata dai riti della sua festa più grande legata al culto di Sant'Antonio Abate e la "fòcara", che inizia il 7 dicembre e finisce il 18 di gennaio con i suoi giorni più fragorosi del 16 e 17 gennaio.