Il Festival Regionale del Canto a Braccio di Borbona (RI)

Sabato 20 settembre 2014: la Poesia a Braccio è una nozione dai molti nomi: poesia improvvisata, canto a braccio, canto in "bernesco", ottava improvvisata. “A braccio”secondo alcuni nasceva del fatto che i poeti solevano muovere le braccia durante l’esibizione. Secondo altri era un’unità di misura per le stoffe.

L’idea di base è una poesia che viene creata inventando i contenuti nel momento stesso in cui si canta. Lo schema metrico è quello classico, l’endecasillabo già usato da Ariosto, Dante .. Quindi rima alternata per iniziare e rima baciata per le ultime due. E’ l’ultimo verso a dover essere ripreso dal poeta che proseguirà nel canto. Normalmente infatti sono più poeti a partecipare in una vera gara poetica. Non è un caso che Il canto a braccio sia denominato “ a contrasto”: oltre a doversi ‘attaccare all’ultima rima, il poeta che prende la parola dovrà sostenere la sua tesi (opposta a quella di chi l’ha preceduto) sempre usando i versi con maestria, per essere il più convincente possibile. I temi più comuni sono montagna vs mare, moglie vs cognata e così via. E’ dunque un esibizione assolutamente argomentativa, non solo legata alla sola sonorità.

I Fuochi di San Giovanni 

Martedì 24 giugno 2014: è giunto il solstizio d'estate e il nuovo calendario dei riti e delle feste ci conduce nella Festa di San Giovanni Battista. Il 24 giugno, giorno tradizionalmente indicato come giorno della sua nascita, è festeggiato in innumerevoli città e paesi. Gli elementi ritornati sono l'acqua e il fuoco, simbolicamente intesi come elementi purificatori: dall'atto propiziatorio dell'accensione del falò, ai fuochi d'artificio, al rito del comparatico, dove la notte della vigilia le persone, stringendosi per mano, si promettono fedeltà nell’ amicizia per tutta la vita. 

Il Maggio di Bajo Dora (TO)

Mercoledì 30 Aprile 2014: l’arrivo del Maggio a rappresentanza dello sbocciare della primavera si svolge la notte del 30 Aprile, a Bajo Dora lo spirito è sempre stato quello della Festa di Comunità: non piccoli gruppi che intrattengono la collettività ma tutta la comunità che fa festa insieme, nelle vie, nelle piazze ma anche nei cortili privati che si aprono a tutti: amici, nuovi ospiti e semplici curiosi. Non esiste divisione tra chi canta e chi assiste. E così non sono necessarie pubblicità o inviti perché tutti sono sia protagonisti che spettatori. “A gnir cantar cun gnet” A venir cantar con noi,  questo era l’invito che si poteva leggere sul primo ed unico manifesto che è stato fatto  il 1° maggio 1982 per annunciare l’istituzione di questa festa annuale ideata dal Coro Bajolese e dal Centro Etnologico Canavesano.

L'Orso di Segale, Valdieri (CN)

Le Dirette

Giovedì 6 marzo 2014: ogni anno, durante il periodo di carnevale, l’Orso di Segale torna a correre per le vie di Valdieri. Spaventa i bambini, fugge dai domatori, importuna le donne, evita l’acquasanta dei frati esorcisti: il suo risveglio dal letargo comunica alla gente che la cattiva stagione sta per finire. Poco alla volta il canto degli uccelli romperà il lungo e freddo silenzio invernale, i colori della terra si sostituiranno al bianco della neve, il giorno tornerà a prevalere sulla notte, la ragione a riaffermarsi sull’irrazionalità.

1° Incontro delle maschere etniche zoomorfe d'Italia

Le Dirette
 
Domenica 16 febbraio 2014: la diretta del primo incontro Italiano tra maschere zoomorfe, avvenuta a Tufara (CB).  Per raccontarvi della tradizionale parata carnevalesca in cui il Diavolo, la maschera padrona di casa, incontrerà le maschere zoomorfe delle diverse zone della penisola, dai Mamutzones di Samugheo (OR) al Cervo di Castelnuovo al Volturno (Rocchetta al Volturno - IS), dall’orso di Jelsi (CB), ai Krampus (Diavolo delle Alpi), delle Maschere di Tricarico (MT) agli Urthos e Buttudos di Fonni (NU).
 

I furgari, Taggia (IM)
Le dirette

Sabato 8 febbraio 2014: i furgari, patrimonio culturale in Rete, in diretta su Tradi Radio. La festa dei Furgari, che si tiene ogni anno, senza interruzione, dal 1626, è dedicata a San Benedetto, allora vescovo di Albenga, che protesse la città dall’attacco dei Saraceni simulandovi un incendio e  dando così, a chi venisse dal mare, l’idea di una città già assediata. Immensi falò vengono preparati dai 16 rioni e accesi la sera. Nel pomeriggio i ragazzi di Taggia, mostrano coraggio e devozione, sparando i furgari, canne di bambù, piene di polvere da sparo  pressate, che vengono accese e fatte partire come razzi, riempiendo di cascate di luci il cielo.

La Fòcara, Novoli (LE)
Le dirette

Giovedì 16 gennaio 2014: il rito dell' accensione della Fòcara, patrimonio culturale in Rete, in diretta su Tradi Radio. La storia della Comunità novolese è fortemente caratterizzata dai riti della sua festa più grande legata al culto di Sant'Antonio Abate e la "fòcara", che inizia il 7 dicembre e finisce il 18 di gennaio con i suoi giorni più fragorosi del 16 e 17 gennaio.