E' Festa!
Canta La Nina di Thiene

Lunedi 28 Dicembre 2015: La Nina è un'antica tradizione della città di Thiene.La gente si incontra nei giorni che precedono il Natale nei quartieri della città e rievoca l'atmosfera natalizia dei tempi andati, cantando la Nina. È un'espressione popolare autentica, non uno spettacolo. Il fascino della Canta è dato anche dal fatto che nessuno sa chi ha composto la melodia e quando questa tradizione ha avuto inizio.

Il Festival Regionale del Canto a Braccio di Borbona (RI)

 

Sabato 19  Settembre: Tradiradio è stata a Borbona per testimoniare la poetica tradizione che per il decimo anno si ripropone nel Festival di Canto a Braccio ove oltre i Maestri della Poesia in Ottava Rima si è esibito Ambrogio Sparagna e i giovani suonatori di organetto del territorio borbontino.

 

 

Giovedi 24 Settembre: La Sagra del Pane che si svolge a Piobesi Torineseè un appuntamento che si ripete ogni anno da tredici edizioni. Per tradizione viene organizzata in occasione dell'ultima domenica del mese di settembre.

Da due secoli si rappresenta a Sordevolo la Passione di Gesù che l'intera comunità dei Sordevolesi mette in scena in completa autonomia organizzativa e artistica.

Venerdi 28 Agosto: La Diretta della "Passione di Cristo di Sordevolo" 

 San'Antonio e la Tradizione delle Cente

Lunedi 15 Giugno 2015 : puntata dedicata alla festa di San'Antonio che si svolge ad Altavilla Silentina e alla tradizione delle tredici Cente.

I maggi

Giovedi 30 maggio 2015: puntata dedicata agli antichi culti arborei, insieme al Maggio di Bajo Dora (TO) e alla Pagliara di Fossalto (CB).

La processione di San Marzano di San Giuseppe (TA)

Mercoledì 18 marzo 2015: tutti gli anni, il 18 e 19 marzo, a San Marzan di San Giuseppe, comune albanofono in provincia di Taranto, si festeggia la processione della legna e del falò. La devozione penitenziale  si esprime in modo collettivo con la processione delle legna  la quale  si conclude con un grande falò (“zjarri e mate”) di proporzioni imponenti, e l’esposizione delle “mattre”Il giorno della vigilia, gli abitanti, vanno in processione ognuno con il proprio carico ( un enorme tronco sulla testa o sulle spalle o le fascine di “stroma” o di “ saramienti”),  i carrettieri ( “ li travinieri”) con i grandi protagonisti  della processione: i cavalli addobbati per l’ occasione  e con il loro traino carico di fascine e sormontato da un’ effige del Patrono. Al termine della Messa serale il parroco, dopo la benedizione della legna ( fatta ai quattro lati della catasta, secondo i punti cardinali), accende il fuoco...

Gl' Cierv di Rocchetta al Volturno (IS)

Giovedì 19 Febbraio 2015: l'ultima domenica di carnevale a Rocchetta al Volturno, in provincia di Isernia, "esce" Gl'Cierv, maschera zoomorfa molisana per eccellenza. Il rito dell'Uomo Cervo, o meglio de Gl'Cierv, si ripete l'ultima domenica di carnevale, datempo immemorabile, a Castelnuovo al Volturno, frazione del comune di Rocchetta a Volturno. Il rito rappresenta il significato primordiale del carnevale, l'antichissimo mito dionisiaco, nel quale il passaggio delle stagioni viene simboleggiato in maniera cruenta, dove, per la rinascita della natura, risulta indispensabile una morte sacrificale. I personaggi : Il Cervo, la Cerva, Martino, il Cacciatore, la Popolana, gli zampognari, il Maone, malefico personaggio delle tenebre che guida la processione  delle Ianare, streghe locali.

Lo speciale dedicato al rito di Fora l'Ours

Sabato 31 gennaio 2015: "E' Festa", in occasione dell'entrata in Rete del Comune di Mompantero, dedica una puntata intera a Fora l'Ours, una tradizione, la cui origine si perde nel tempo e coincide  con il periodo della Candelora, è presente nelle aree montane non solo italiane ma anche di molti Paesi europei e  simboleggia la cacciata dell’orso dalla tana ed il conseguente risveglio primaverile della natura. 

Santa Caterina e la Focarazza di Roccalbegna

Lunedì 24 novembre 2014: la Focarazza ha luogo a Santa Caterina la sera del 24 novembre, alla vigilia del "compleanno" di Santa Caterina d'Alessandria. La mattina presto gli uomini si recano nel bosco a tagliare la pianta prescelta ed alla sera avviena la benedizione da parte del parroco di una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo". Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta, quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d’appartenenza. Ogni partecipante s' impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione. Infine  il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti ed  in seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa. Quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri da dispedere nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola.