Giovedì 4 dicembre 2014: Tradiradio questo mese vi porta all'estrema punta dello Stivale, in provincia di Reggio Calabria, nella Valle del Sant'Agata, ed esattamente a Cardeto per conoscere il sonu a ballu tipico di quell'area. Sarà Sebastiano Battaglia, presidente dell'Associazione Zampognari di Cardeto, a raccontarci dell'importanza della zampogna nell'Aspromonte meridionale, la modalità di svolgimento delle feste tradizionali e, in particolare, il significato della rota e del mastru i ballu. 

La Rumba Catalana

Giovedì 20 novembre 2014: percorriamo virtualmente le strade di Barcellona ascoltando un genere musicale che nasce all'interno della comunità gitana della città. Commistione fra il flamenco andaluso e i ritmi cubani, questa sera si ascolta e si balla la Rumba Catalana di Peret, El Pescadilla, Gato Perez e molti altri.

Santa Caterina e la Focarazza di Roccalbegna

Lunedì 24 novembre 2014: la Focarazza ha luogo a Santa Caterina la sera del 24 novembre, alla vigilia del "compleanno" di Santa Caterina d'Alessandria. La mattina presto gli uomini si recano nel bosco a tagliare la pianta prescelta ed alla sera avviena la benedizione da parte del parroco di una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo". Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta, quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d’appartenenza. Ogni partecipante s' impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione. Infine  il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti ed  in seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa. Quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri da dispedere nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola. 

Il Festival Regionale del Canto a Braccio di Borbona (RI)

Sabato 20 settembre 2014: la Poesia a Braccio è una nozione dai molti nomi: poesia improvvisata, canto a braccio, canto in "bernesco", ottava improvvisata. “A braccio”secondo alcuni nasceva del fatto che i poeti solevano muovere le braccia durante l’esibizione. Secondo altri era un’unità di misura per le stoffe.

L’idea di base è una poesia che viene creata inventando i contenuti nel momento stesso in cui si canta. Lo schema metrico è quello classico, l’endecasillabo già usato da Ariosto, Dante .. Quindi rima alternata per iniziare e rima baciata per le ultime due. E’ l’ultimo verso a dover essere ripreso dal poeta che proseguirà nel canto. Normalmente infatti sono più poeti a partecipare in una vera gara poetica. Non è un caso che Il canto a braccio sia denominato “ a contrasto”: oltre a doversi ‘attaccare all’ultima rima, il poeta che prende la parola dovrà sostenere la sua tesi (opposta a quella di chi l’ha preceduto) sempre usando i versi con maestria, per essere il più convincente possibile. I temi più comuni sono montagna vs mare, moglie vs cognata e così via. E’ dunque un esibizione assolutamente argomentativa, non solo legata alla sola sonorità.

Intervista Roberto De Simone

Sera

La diretta di OP 2014

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